Eee PC miglior netbook per i paesi in via di sviluppo?
Scritto da Riccardo Palombo il 22 aprile 2009 alle 6:00am | Categoria: Interviste ed AltroIl progetto OLPC (One Laptop Per Children) progettò il piccolo laptop XO per facilitare l’uso dei sistemi informatici nei paesi in via di sviluppo. L’XO ha infatti doti non comuni quando si parla di portatili: un’eccellente autonomia, ideale dove non c’è grande disponibilità di corrente elettrica, un design unico, super-robusto e semi impermeabile e un sistema operativo apposito (Sugar OS) con un’interfaccia semplice ed adatta a bambini completamente “acerbi” di pc.
Di contro però, le sue prestazioni non possono certo definirsi brillanti e quando viene paragonato a prodotti diversi, come l’Eee PC o il Classmate di Intel, perde 9 volte su 10. Questo è esattamente quello che è venuto fuori da uno studio voluto da Computer Aid International, che ha consegnato alcuni netbook attuali a università e redazioni di siti web, con lo scopo di effettuare dei test e decidere quale fosse il più adatto alle aree africane in via di sviluppo.
I risultati condotti su Eee PC 900 e 701, Intel Classmate, Ncomputing X300, Inveneo e XO Laptop, hanno dimostrato come la miglior soluzione possibile, sia proprio l’Eee PC; l’XO non ha rivali quando si parla di autonomia della batteria, ma il netbook Asus è risultato il miglior compromesso possibile.

Un PDF con i risultati completi e le metodologie usate per i test, è disponibile al download su ComputerAid.org.
Via: Liliputing – ZDnet.uk
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