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Non paghi il netbook? Ok te lo stacchiamo…

Scritto da Riccardo Palombo il 1 aprile 2009 alle 1:13pm | Categoria: News e Rumors

Quasi tutti i netbook dotati di modulo 3G interno, per connettersi alle reti UMTS/HSPA in completa libertà, vengono offerti in abbinamento a piani tariffari dei singoli operatori telefonici; si paga un tot al mese e si ha un numero di ore di connessione incluse nel prezzo dell’abbonamento (solitamente della durata di 12 o 24 mesi).

Ma cosa succede se non si pagano tutte le “rate”? Certo, la compagnia potrebbe bloccare l’accesso alla connessione, ma all’utente resterebbe comunque il pc completo, seppur limitato nelle caratteristiche di mobilità.

Secondo quanto riporta questa mattina il sito The Inquisitr, Ericsson avrebbe adesso trovato la soluzione a questo problema: una funzionalità, inclusa per precauzione nei chip, sarebbe infatti in grado di rendere del tutto inutilizzabile il netbook, praticando una sorta di esecuzione a distanza. Funzionalità che però permetterebbe, una volta risolta la controversia, di riattivare il corretto funzionamento del portatile.

Il vice presidente Mats Norin, avrebbe infatti chiesto a diversi produttori di includere questa “Kill Pill” nei loro chip di terza generazione.

AT&T e Intel sono già al lavoro da diverso tempo a soluzioni simili, che oltre a difendere l’interesse dei produttori, potrebbero fornire tutta una serie di vantaggi anche per l’utente finale.

Ad esempio si potrebbe bloccare e disattivare a distanza un computer rubato o si potrebbe far accendere il netbook solo quando arriva una particolare email o quando è stata pianificata una conferenza su Skype (il modulo 3G infatti, resta “attivo” anche quando il pc è spento).

Via: Blogeee
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  • picard12

    a me pare di ricordare un certo frizt…. non so se rendo l’idea…

  • Winny

    Buon 1 aprile!
    Mi aspettavo qualcosa di meglio!

  • http://www.eeepc.it Riccardo

    @Winny: io l’ho pubblicato pensando che non fosse in pesce d’aprile, e non credo lo sia!

  • Winny

    @riccardo
    mi spieghi come possa essere “attivo” il modulo 3G a computer spento?

  • http://www.eeepc.it Riccardo

    @Winny: beh, non mi sembra poi cosi complesso, magari sfruttando la batteria. Un pò come fanno i cellulari, che sono tracciabili tramite SIM anche quando il sistema operativo principale è spento.
    E la SIM nei moduli 3G è inserita.
    Non sto difendendo l’articolo, ci mancherebbe, è proprio che non credo sia un pesce d’aprile.
    In ogni modo la notizia è riportata anche su Yahoo Tech del 31 Marzo (http://tech.yahoo.com/news/ap/20090331/ap_on_hi_te/tec_techbit_laptop_modems).

  • Winny

    @Riccardo:
    Anche i cellulari, se sono spenti, “sono spenti” e non possono certamente ricevere “telefonate”, “sms” o simili.
    Se pure fosse prevista la possibilità di lasciare acceso soltanto il modulo 3G ci sarebbe un assorbimento di corrente che, per quanto modesto, influenzerebbe la durata della batteria (personalmente non rinuncerei ad un solo minuto di autonomia del mio splendio EeePc 1000HE, acquistato in anteprima, con lo sconto, grazie ad una “dritta” apparsa su questo sito) e sono convinto che nessuno acquisterebbe un netbook con simili limitazioni. D’altro canto esistono altri tipi di garanzie “economiche” che i fornitori si fanno rilasciare dall’acquirente (vedi pagamento con carta di credito, consegna di copia documenti personali, consegna copia busta paga, ecc..). E, comunque, il tipo di operazione è equiparabile al credito al consumo che si concede, ad esempio, per l’acquisto di televisori, frigoriferi, aspirapolvere ecc.. Se i vendotori non avessero altri (e più efficaci) metodi per ottenere il rimborso delle rate penso proprio che il meccanismo si sarebbe fermato da tempo.
    Ok! magari la fonte sembra attendibile e, se pure non fosse un pesce d’aprile, sarebbe comunque una “castroneria esagerata” ed andrebbe censurata o, almeno, correttamente commentata.

  • Gianluca

    A me sembra una cosa giusta: d’altronde nemmeno i telefoni della 3 funzionano con le schede di altri operatori.

    Se il netbook è un “regalo” subordinato all’abbonamento, senza l’ultimo nemmeno il primo dev’essere utilizzabile.

    Chi non vuole questa spada di Damocle, potrà sempre comprarlo non brandizzato (anche se alcuni modelli sembrano essere disponibili solo brandizzati, tipo 901go)

  • Gianluca

    Ah, per i telefoni l’unico modo di essere non rintracciabili è togliere la batteria, è scritto in tutti i romanzi di spionaggio degli ultimi anni XD

  • http://www.eeepc.it Riccardo

    @Winny:non puoi ricevere telefonate è vero, ma tramite il codice IMEI sei tracciabile comunque.
    @Gianluca: il 901go non è brandizzato. Lo vende TIM è vero, ma puoi usarci SIM di qualsiasi operatore.

  • Fabbro

    Sei tracciabile nel momento in cui lo accendi. Spento è spento.

  • Winny

    @Gianluca
    Io non dico che sia ingusto “inibire il funzionamento” del modulo 3G se non si paga l’abbonamento. Trovo che il sistema ipotizzato sia poco attuabile.
    @ Riccardo
    Certo, con il codice IMEI sei rintracciabile (se utilizzi il modulo 3G) ma mi dici a che servirebbe poter essere rintracciato in questo modo? Innanzitutto questo tipo di “ricerca” la può fare soltanto l’autorità giudiziaria (che, a causa dei costi, procede solo i casi gravi e di rilevanza penale, e non certo per un banale “recupero crediti”, questo tipo di indagine costerebbe almeno 10 volte il valore del computer e ti posso garantire che nessun PM potrebbe autorizzarla) e poi la società che ti ha “venduto” il computer sa bene dove ti trovi ed altrettanto bene sa come procedere con il recupero del credito. Viceversa non ti può mandare un paio di “bravi” ad attenderti sull’uscio della tua abitazione quando ti ha “rintracciato” (a sue spese) tramite il codice IMEI.

  • DT

    @Winny
    Piu che per il recupero crediti è utile in caso di furto… fai la tua denuncia e la notifichi al tuo operatore che premendo due tasti trasforma il netbook rubato in un soppramobile.

    Comunque quando il cellulare è spento ogni tot minuti segnala il suo IMEI alla più vicina cella e sei rintracciabile. Solo togliendo la batteria del telefono spegni veramente tutto. La ricerca non è affatto costosa è una semplice interrogazione al database della compagnia telefonica. E’ costosa solo la burocrazia per una ricerca “legale”.