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Perchè non diamo un pugno all’Eee?

Scritto da Riccardo Palombo il 6 marzo 2009 alle 8:54pm | Categoria: Interviste ed Altro

Si saranno fatti questa domanda i grafici che hanno realizzato la pubblicità MSI che vedete sotto? O è tutto “merito” del direttore creativo?

E’ presa da un cartellone esposto al CeBIT di Hannover, in occasione della presentazione dei nuovi MSI Wind U115 Hybrid e U110 Eco, entrambi dotati di autonomia dichiarata superiore a tutti i netbook attualmente in commercio (fino a 12,5 ore), ottenuta grazie ad alcuni accorgimenti tecnici.

L’U115 Hybrid Storage monta 2 dischi, uno SSD ed uno HDD, che utilizza a seconda delle esigenze e delle impostazioni; questo, assieme al processore a basso consumo Atom Z530, permette di risparmiare energia.

Torniamo alla pubblicità. E’ vero che in Germania la pubblicità comparativa è permessa, ma insomma, non vi fa un pò ridere?

eeepc_it_msi_spot

Via: eee-pc.de

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asus-tf300t-italia
  • Monsieur Duball

    A me sinceramente quell’immagine pubblicitaria fa un pò piangere. la trovo fuori posto di cattivo gusto. Avrei preferito l’immagine della solita “bonazza” piuttosto che quello schifo. Se prima c’èra una remota possibilità che acquistassi prodotti MSI, adesso (nel mio caso) con quella immagine se la sono giocata. Complimentoni ai pubblicitari!

  • aspide78

    1) una pubblicità del genere presume che chi la guarda debbe conoscere entrambi i prodotti
    2) una pubblicità del genere, vista da chi conosce entrambi i prodotti dovrebbe dirottare gli acquisti sull’msi?
    secondo mè sono un pò ritardati….

  • aspide78

    forse però sono di parte….

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  • michele

    da grafico pubblicitario vi posso dire che hanno fatto centro, una delle prime regole di pubblicità è ” …. bene o male l’importante è che se ne parli ….”

    personalmente non sopporto le comparazioni, inquanto ci sono sempre punti a favore per ogni prodotto, questa in particolare è molto forte ma sicuramente di effetto

  • asx

    Il fatto che tu sia un grafco pubblicitario significa ben poco. Ci sono grafici che fanno cose buone e no: “…bene o male l’importante è che se ne parli …” è una regoletta (in uso nel campo della comunicazione, che è cosa diversa dalla grafica) messa in discussione e che, per mooooltissimi versi, ha smesso di funzionare – se non ricordo male – dalla fine degli anni Sessanta.

  • greg

    Se la commercializzazione dei nuovi modelli Wind avrà lo stesso ritardo come l’uscita al mercato dei primi modelli Wind, guardando sempre alla pubblicità sopra, mi viene a pensare che il “pugno WInd” lo possono lasciare li dov’e ma sicuramente “l’avversario EEE” avra’ tutto il tempo a disposizione non solo per difendersi ma anche per vincere non una ma tantissime altre “battaglie” :P

  • DjFix

    Non Credo Che Questo Cartellone Serva a Qualcosa.

  • Faverz

    Per l’ immagine, va detto che i tedeschi hanno gusti abbastanza diversi dai nostri.
    @ASX: da dove verrebbe fuori che da quarant’ anni non varrebbe più la regola “basta che se ne parli ?”. Magari, alcune agenzie hanno scelto altre tattiche, ma posso citarti campagne pubblicitarie,anche recenti, basate proprio su immagini shockanti… e sul nome dell’ inserzionista. Il fatto che Michele sia grafico pubblicitartio è sufficiente, per me, a capire che comunque lavora nell’ ambiente, e ne sa più di me.
    Infine, una domanda: dove sarebbe la comparazione ?
    Io vedo un pugile che le prende, un netbook MSI, ed un testo troppo piccolo per riuscire a leggere qualcosa di più di “Original Windows XP Home”. E la comparazione ?

  • michele

    asx, la comunicazione pubblicitaria viene messa in pratrica dal grafico, quindi la regola è pertinente e tuttora in voga basta che guardi il panorama pubblicitario specie quello televisivo, vedi scorregge di pinguino, diarrea in orario pranzo/cena, etc….. tutte pubblicità oscene ma che centrano il bersaglio difatti chi non ricorda lo scoiattolo scorreggione????

  • http://www.montag.it/pubblicodimerda delio

    la pubblicità comparativa è permessa anche in italia da 9 anni (decreto legislativo n.67 in attuazione della dir. 97/55/Ce).

  • http://www.eeepc.it Riccardo

    @Faverz: guarda i tatuaggi sulle braccia dei pugili

  • Fabbro

    Sono d’accordo con Michele, ma a parere mio strettamente personale, una pubblicità di computer il cui messaggio è così poco attinente all’argomento è poco interessante
    Pubblicità comparativa non è. Non c’è un paragone, c’è solo un riferimento esplicito.
    Un po’ come la politica italiana(tutta), tutto fumo e niente arrosto!

  • Marco

    asx… Michele ha ragione, semplicemente perchè siamo qui a parlarne..
    Ed è l’unico compito della pubblicità.. il prodotto poi lo giudichiamo noi..

  • asx

    premesso che stiamo chiacchierando in un contesto non professionale (dal punto di vista della comunicazione pubblicitaria), non credo di dover avanzare credenziali nel campo. Comunque, anch’io me ne occupo.
    Forse – e a mio parere – vanno chiarite un paio di cose: il fatto che tuttora, molte (qualcuno ha scritto “alcune”) campagne pubblicitarie siano impostate sul concetto “purché se ne parli…” non significa che siano pubblicità buone, o azzeccate o produttive. Del resto, sarebbe facile vedere quante (tante? La maggior parte?) sono impostate su criteri del tutto differenti.
    Un conto è impostare una campagna su caramelline, altro su un prodotto informatico. E in questo stesso contesto, un conto è pubblicità evocativa, altro informativa, altro ancora istituzionale eccetera e ognuna di esse impone una formulazione adeguata (poi c’è chi fa di ogni erba un fascio, ma non è detto che ci azzecchi).
    Rispetto “al purchè se ne parli…”: molto spesso certe pubblicità fan sì che effettivamente “se ne parla”, bisogna poi vedere in quali termini e quali sono le rese reali… (forse, a questo punto, sarebbe utile parlare di prodotti defunti a causa di campagne di cui si è “parlato molto”).
    Per Michele, nella mia esperienza, la comunicazione pubblicitaria non viene “messa in pratica dal grafico”, non più di quanto non venga messa in pratica da un copy, da una art director eccetera; il grafico è una delle figure che riceve “imput” e li traduce nella sua specifica disciplina

  • Faverz

    Dopo l’ imbeccata dei tatuaggi, ADESSO riesco a vedere la comparazione.
    Bah… era in un cartellone esposto in una fiera, ipotizzo che il pugile sia stato rappresenteto più o meno a grandezza naturale… alora sì, il paragone c’è.
    Se fosse una pubblicità su rivista, più che comparativa, mi pare… subliminale (oltretutto, i tatuaggi sono mezzi in ombra, e sono sicuro che non è stato un errore del fotografo… ammesso che l’ intera immagine non sia lavoro di photoshop)

    P.S. Non è che IN QUESTO FORUM troviamo questo cartellone “shockante” o “di cattivo gusto” perchè le prende il pugile marchiato EEE ? Mi piacerebbe leggere le opinioni in un forum di utenti MSI…

  • maurizio

    secondo me è brutto a prescindere
    poi sul concetto “che se ne parli” si anche io ricordo lo scoiattolo, però (sarò il solo) non ricordo il prodotto
    una delle pubblicità che tutti ricorderanno di sicuro è “ma noi siamo scienza…non fantascienza” ma cosa vendevano ? boooo
    quindi…ok l’effetto “parlatene” ma a quel punto metti una playmate nuda e funziona lo stesso (infatti questa idea è inflazionata) ma è capace che faccia diventare più famosa la modella che il prodotto…

  • FrankBlank

    Da copywriter mi trovo pienamente d’accordo con asx. La cara tradizionale convinzione del “purchè se ne parli…” non funziona purtroppo, rendendoci il mestiere un po’ meno semplice. Poi il fatto che ci sia chi la pensa ancora così è un altro discorso.
    La funzione della pubblicità non è quella di far parlare di un prodotto, bensì di far breccia in chi vi entra in contatto diventando ambasciatrice dei valori di una marca/prodotto e portare per mano il consumatore fino alla decisione d’acquisto (quando si è veramente bravi).

    Questa pubblicità non è una vera comparazione. E’ l’arrogazione di una posizione superiore da parte di MSI. Cioè:

    “noi siamo forti, ma di brutto brutto brutto, e a ASUS ci spezziamo le corna!”.

    Lasciate giudicare a chi deve comprare il netbook!

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