Recensione ASUS Transformer Prime – Prime impressioni e video introduzione
Scritto da Riccardo Palombo il 20 gennaio 2012 alle 12:26pm | Categoria: In Rilievo, Recensioni netbook Eee PC e Eee PadHo un Transformer Prime da qualche giorno, ma ho voluto aspettare un po’ prima di scrivere questo articolo introduttivo. Il fatto è che la prima sensazione era così positiva che rischiava di passare per superficiale. Davvero, quando si apre per la prima volta la confezione e ci si trova davanti al quel pezzo di alluminio, si riesce a dire solo “Woah!” o almeno questa è stata la mia prima impressione. Ho un modello americano, quindi mi sono trovato con Android 3.2 e un aggiornamento ad Ice Cream Sandwich pronto da installare. Ho passato qualche minuto con il vecchio sistema, giusto per notare poi meglio le differenze di versione, ma non credo interessi a molto parlarne visto che in Italia il tablet ASUS sarà venduto già aggiornato.
Unbox (parte 1) – GPS e Camera (parte 2) – Giochi e Filmati HD (parte 3) – Web e Ufficio (parte 4)
Eee Pad Transformer Prime è un tablet di fascia alta, e questo si nota anche senza accenderlo. I dettagli estetici sono al top; la doppia finitura usata per il pannello posteriore (quello con il logo ASUS satinato e la famosa decorazione a “cerchi concentrici”) e per il bordo smussato che poi finisce con lo schermo (di una tonalità leggermente diversa) è un chiaro esempio di cosa intendo. Dal vivo ho trovato il grigio ametista più scuro di quel che si vede in foto, tanto che si può considerare quasi color canna di fucile. Poi basta avvicinarsi ad una finestra per notare le sfumature viola. L’effetto finale è convincente e, credo, meno stancante alla lunga. Dedicherò ai dettagli estetici ed alle finiture il prossimo articolo della serie.
Con 586 grammi di peso e gli 8.3 mm di spessore, ASUS TF201 è uno dei tablet più robusti che mi sia capitato di toccare. La forma a cuneo dei lati smussati (quelli che prima descrivevo di color diverso dal retro) lo rendono più moderno ed elegante di prodotti come il Samsung Galaxy Tab 10.1, che ha lo stesso spessore ma anche linee diverse, più cicciotte (vedi la mia video recensione).
Questo nuovo Transformer è più grande del precedente, e non è solo una questione di forme, è anche la cornice dello schermo ad essere più ampia. Mi sono chiesto il perché di questa scelta. Poi mi è bastato tenerlo con entrambi le mani per notare come i miei pollici siano della grandezza giusta per afferrare in quella cornice senza toccare il touchscreen.
Non è un caso, e lo dimostra anche la posizione delle porte sui lati, tutte spostate verso l’alto, così da non rischiare di essere coperte o infastidire la presa; al di sotto delle mani c’è lo slot microSD, ma è progettato in modo da contenere completamente, senza sporgenze, una eventuale scheda inserita, quindi non è un problema. Il discorso cambia se si usa la modalità verticale (o portrait). In tal caso la posizione corretta sembra quella con il logo ASUS e la fotocamera frontale a destra, in modo da avere il microfono integrato e il jack per auricolari/cuffie rispettivamente in alto e in basso.
Se proprio devo trovare qualcosa di meno entusiasmante nella progettazione estetica di TF201, parlo dello scalino che c’è tra il vetro dello schermo e il telaio, interrotto da quello che sembra un secondo bordo in plastica nera. Il tutto non è più grande di 1 mm, ma è per farvi capire che il display non è interamente incassato nel telaio di alluminio. Probabilmente è una scelta progettuale più che una questione di design.
Una volta acceso si ha un altro WOW. Lo schermo è super luminoso, la superficie del vetro “scorrevole” e gli angoli di visuale senza distorsioni di colore, proprio come previsto date le specifiche tecniche del pannello. Se si passa dalla modalità automatica, solitamente a bassa luminosità, a quella Super IPS+ con luminosità oltre la soglia, si ha la sensazione di aver “acceso” il monitor; con uno sfondo “vivace” viene quasi da chiudere gli occhi per l’effetto.
Ora, questa è modalità è adatta per l’utilizzo in contesti molto luminosi, come possono essere quelli in piena luce solare o sotto una lampada, ma non abbiamo a che fare con un e-ink, si tratta pur sempre di un pannello LCD quindi non vi aspettare di portarlo in spiaggia (e di leggerci le notizie) senza ombrellone. La modalità Super IPS+ non è solo on/off, ma è comunque regolabile con la solita slide.
Questo è il primo tablet con schermo certificato per la tecnologia Nvidia PRISM; ho spiegato di cosa si tratta qualche giorno fa, ma sinceramente ancora non ho ben capito se è attiva di default, se deve essere ancora implementata o come fare per notarla. Ci tornerò sopra. Così come avrò da capire quanto la super luminosità influisce sui consumi e quindi sull’autonomia.
Per tutto il resto, per completare queste prime impressioni, vi consiglio di guardare il video di inizio articolo. E’ mostrata la reattività di Android 4.0 Ice Cream Sandwich (anche se da quando l’ho registrato è uscito un nuovo firmware), l’ottimo pinch-to-zoom e qualche veloce test con ShadowGun, Riptide GP e GlowBall, ovvero l’unico tra quelli provati capace di sfruttare i quad-core di Tegra 3.
Contiene anche qualche impressione sulla videocamera posteriore da 8 megapixel con LED Flash (e rapporto focale superiore alla media) che scatta davvero delle belle immagini e registra dei 1080p che vi mostrerò integralmente appena avrò un bel soggetto o un bel panorama da riprendere. Nella media, invece, la fotocamera frontale da 1.2 megapixel, e forse capisco perché ASUS ne ha inserita una tecnicamente migliore (da 2 megapixel) nella variante TF700T prevista per l’estate. Torneremo anche su questo.
Ricordo che ci sono novità sulla ricezione GPS. Proprio oggi ASUS ha rilasciato un aggiornamento che migliora le cose. In città ho ottenuto 13 satelliti in poco meno di 2 minuti e 11 in circa 1 minuto e 15 secondi (senza assistenza WiFi ovviamente) ma punto a completare i test con una prova in auto e con navigatore installato. Ora, anche se per questioni progettuali non sarà il modello con la migliore ricezione di questo mondo, credo che 1 minuto per agganciare i satelliti sia accettabile, o comunque in linea con la destinazione d’uso del prodotto. Non è un 5 pollici e non nasce come navigatore portatile.
Considero, magari, più importante un eventuale problema con la ricezione WiFi, ma anche in questo caso non ho notizie preoccupanti perché nei 19 passi che separano la posizione del mio router WiFi al punto più lontano di casa, si passa da -40dB ai -78dB dell’app “Analizzatore WiFi” (da verde pieno a metà giallo) il che non comporta problemi alla navigazione web. Cercherò di capire quanto ci si possa spingere oltre.
Aggiornamento: online la seconda parte della recensione, con test a GPS e fotocamera.
Due righe conclusive sul sistema operativo e sul firmware attuale. Chiaramente su un prodotto come questo ci si aspetta il meglio, e probabilmente lo si ottiene in tutto quel che è possibile costruire con le specifiche tecniche, le idee (non dimentichiamo che una delle caratteristiche chiave di Eee Pad Transfromer è la tastiera dock abbinata) e la cura costruttiva. Il resto, vale a dire l’esperienza utente del sistema, è un discorso molto più ampio che va oltre la firma dietro un prodotto.
Android 4.0.3 è godibilissimo ma, per farla breve, non è perfetto, o almeno io ho avuto questa impressione nei due giorni di utilizzo. Credo ci siano tantissimi margini di miglioramento e poco software ottimizzato Nvidia Tegra 3 disponibile, ma in fin dei conti questo è il primo modello a presentare le novità Google su tablet, quindi è normale non avere subito una soluzione definitiva. Sono in cerca di test particolari da fare con il Transformer Prime. Datemi dei suggerimenti, ci sarà pur qualcosa che ancora non avete ancora visto in giro, no?
















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