Recensione Eee PC 1018P – Unbox, foto e prime impressioni
Scritto da Riccardo Palombo il 17 agosto 2010 alle 12:09am | Categoria: Recensioni netbook Eee PC e Eee PadCome promesso, vi scrivo da un Eee PC 1018P. Ammetto di essere un attimo imbarazzato nel parlare di questo 10 pollici ASUS data la spiccata somiglianza con un MacBook. A vederlo aperto, con il poggia-polsi in alluminio e la tastiera ad isola, sembra proprio un piccolo Mac.
La mia è la versione americana, leggermente meno potente di quella che arriverà (presto spero) in Italia per 399 euro. E’ differente il processore, che per me è il solito Atom N450 a 1.6Ghz ma per chi acquisterà nel nostro paese sarà un Atom N475 a 1.83Ghz. La configurazione base prevede 1Gb di RAM (max 2Gb), un hard disk da 250Gb, WiFi n + Bluetooth (assente nel mio modello) e batteria da 4 celle – 6000 mAh che ASUS dichiara buona per 10 ore di autonomia; ho dei forti dubbi su questo, ma vedremo il tutto, meglio, nei test di rito.
Nella confezione è presente la solita manualistica cartacea (di nuovo c’è un foglio illustrativo che invita a contattare il supporto tecnico ASUS in caso di problemi con il primo avvio), l’alimentatore e… il netbook con la batteria.
Questo è il primo EeePC con Office Starter 2010 preinstallato. Si tratta di una nuova versione della suite da ufficio Microsoft offerta gratuitamente (non scade) e formata da Word + Excel. Ha molte limitazioni e personalmente continuo a preferire OpenOffice.org per questo genere di prodotti (netbook) ma è sempre meglio della versione di valutazione fornita con i modelli della precedente generazione.
L’alimentatore è lo stesso usato nei precedenti modelli SeaShell (dal 1008HA in poi praticamente) con lo spinotto minuscolo ed il led che ne segnala l’accensione blu in basso a destra. Continua ad essere leggero e poco ingombrante, il più piccolo della sua categoria.
Il lid (coperchio) del 1018P è una delle parti meglio riuscite secondo me. La finitura a rilievi geometrici resiste a righi e graffi, non cattura le impronte digitali e rende il tutto un po’ particolare, diverso dalle solite plastiche uniformi. Il logo ASUS è in alluminio satinato con striature oblique.
Il lato destro ospita il lettore di schede multiformato, i jack audio per microfono e cuffia, 2 porte USB, la porta Ethernet (con sportellino di copertura) ed la presa per l’alimentatore (spostata a destra dopo “una vita” a sinistra).
Il retro non ha porte, se non la parte finale della cerniera (color alluminio) ed i led di segnalazione della batteria e dell’alimentazione. Questi sono due led aggiuntivi a quelli installati sul fronte del netbook e servono per tenere traccia del suo stato anche a lid chiuso.
Il lato sinistro ospita la porta VGA (per collegare un monitor esterno) la terza posta USB, la presa d’areazione e il jack Kensington. Come già detto manca, per la prima volta su un netbook ASUS, lo spinotto d’alimentazione – ora spostato sul lato destro.
Sul fondo un unico sportellino permette di accedere alla RAM senza ricorrere al cacciavite; basta premere e sollevare un’apposita levetta in plastica. Oltre al vano batteria c’è poco altro sul fondo del 1018P. Notare l’unica, piccola, presa di areazione proprio accanto lo slot della memoria di sistema.
La presenza di un vano per schede SIM (inutilizzabile però, almeno su questa versione vista l’assenza di un modem 3G interno e di un lettore di schede – praticamente c’è solo il foro) potrebbe lasciar intuire l’arrivo di una versione con UMTS/3G integrato; in realtà si tratta più che altro di una predisposizione inserita ormai in tutti i nuovi netbook.
La batteria è una 4 celle a polimeri di litio (non ioni di litio) 6000mAh – 44Wh. La sua forma è molto simile a quella vista nel T101MT (il modello con schermo touchscreen) il che complica il lavoro a chi vuol fabbricare batterie di terze parti, magari più performanti e spesse di questa.
Un primo sguardo all’interno mostra immediatamente il nuovo touchpad con tasti integrati e la finitura in alluminio satinato che riveste il palm-rest (poggiapolsi), il sotto-tastiera e la parte sotto lo schermo. I tasti ad isola (chiclet) bianchi ed i led di segnalazione colorati (+ il pulsante di accensione colorato) hanno un bell’effetto cromatico.
Curiosa la posizione degli altoparlanti di sistema, adesso tra la cerniera e lo schermo (o meglio tra i led e la scritta Eee PC). Avere la sorgente audio così frontale contribuisce a un più forte livello d’uscita.
Così come nel 1015PE, è presente l’otturatore salva-privacy per la webcam, il microfono interno ed una cornice nera che contrasta con il resto del “corpo”. Per ASUS 1018P il nero è però opaco effetto spazzolato, in un modo simile a quello visto nel 1001PX. L’effetto finale che si ha con questo mix di lucido/opaco si vede bene nella foto di inizio articolo.
Per design e finiture, non posso che apprezzare il lavoro fatto da ASUS con questo Eee PC 1018P. Il passo in avanti rispetto al 1008HA e al 1008P è notevole e si nota anche nella stabilità della tastiera, nell’altezza del poggia-polsi e nelle ottime sensazioni che si hanno toccando con mano questo piccolo portatile.
Di contro mi aggiungo alla lista di chi ritiene il touchpad del 1015PE migliore di questo (non la superficie, quanto i tasti integrati, forse troppo invadenti e confusionari) e di chi lo avrebbe voluto con uno schermo opaco. Ma ci sarà tempo per testare a fondo l’autonomia, le prestazioni (anche se non sono previste sorprese) e il rapporto qualità/prezzo.
Foto via: francesco tenuta
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