Sette EeePC su dieci hanno Windows XP
Scritto da Riccardo Palombo il 1 novembre 2008 alle 2:50pm | Categoria: News e RumorsIeri Asus, tramite le parole del CEO Jerry Shen, è tornata a parlare del futuro della serie Eee, promettendo per il primo trimestre del 2009 un modello da 200 dollari; tra le righe, anche qualche anticipazione sul prossimo form factor, che sarà orientato sempre più verso modelli con schermi da 10 pollici a sfavore di quelli con pannello da 7 e 9.
Nel 2009 Asus punta a conquistare il 30% del mercato netbook globale, con vendite stimate attorno ai 7 milioni, mentre fino ad adesso sono più di 5 milioni gli EeePC venduti.
Tra questi, quelli con disco HDD rappresentano il 70% delle vendite totali, mentre il restante 30% comprende quelli con SSD; allo stesso modo le vendite di EeePC con Windows XP preinstallato, hanno un rapporto di 7:3 rispetto quelli con sistemi GNU/Linux.
A questo punto mi chiedo:
- Colpa di Asus che ha fornito una distro GNU/Linux non all’altezza (parlo di Xandros) o degli “utenti medi” spaventati dal pinguino?
- Colpa di Asus che rende disponibili prima i modelli con XP e solo dopo quelli con GNU/Linux?
- Quanti di quel 30% di EeePC con GNU/Linux hanno ancora il sistema operativo opensource installato?
- Il divario sarebbe inferiore se Asus avesse fornito gli EeePC con (ad esempio) una bella Ubuntu Netbook Remix opportunamente ottimizzata?
- Perchè Canonical (l’azienda dietro Ubuntu) non si accorda con Asus?





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